La carta Varese e le sue origini

Ed eccomi qui a raccontarvi il seguito della storia della Carta Varese. Cercando notizie ho scoperto che le sue originali matrici in legno hanno fatto molta strada, ma è grazie alla lungimiranza di uomini e donne dalle grandi passioni che possiamo conoscere la sua storia e la sua intramontabile bellezza.

I REMONDINI DI BASSANO

Combinando il lavoro di stampatori e di esperti produttori di carta i Remondini, (di cui ho parlato nel post precedente) poterono sperimentare risultati di grande raffinatezza. La manodopera specializzata produceva infatti anche raffinate carte colorate.

Queste carte erano decorate con più passaggi di stampa con la tecnica xilografica; si utilizzavano matrici di legno incise, con vari motivi e stampate a più colori si potevano ottenere decori policromi, argentati, dorati e vellutati, molto amati a quel tempo. I soggetti andavano da semplici disegni geometrici, greche, reticolati, fiori, uccelli, farfalle. Questa carta veniva usata per rivestire cappelliere, scatole porta oggetti e interni di mobili più pregiati.
Riscossero un notevole successo come carte da parati anche a Venezia e furono utilizzate nel 1792 per rivestire anche le pareti del Teatro della Fenice.

Quando i Remondini, stampatori dopo ben 200 anni di operosità chiusero la loro attività, intorno all’inizio del 1860 divisero il patrimonio e cedettero le matrici originali ad altri piccoli imprenditori di Bassano e di Venezia.

A VARESE

Nei primi anni del 1900 a Varese la contessa Maria Ponti Pasolini appassionata di carte decorate recuperò le matrici remondiane per ristamparle e coinvolse in questa impresa alcune parenti. Dalle iniziali di queste 4 donne, Remigia Ponti Spitalieri, Ester Esengrini Ponti, Antonia Suardi Ponti e Maria Pasolini Ponti nacque così la sigla PESP – Stampi Remondini, un timbro ovale a rilievo presente sui fogli di questa carta decorata.

Queste moderne donne imprenditrici affidarono la promozione delle loro produzioni all’antiquario di Varese Giuseppe Rizzi che portò la carta all’expo di Bruxelles.

La carta Varese riprese vita presso la Stamperia Molina di Malnate.

A MALNATE

A Malnate in provincia di Varese Luigi e Angelo Molina possedevano un vecchio mulino dedicato originariamente alla macinazione e produzione della seta.

Nei primi anni del 1800 vi apportarono innovative modifiche e grazie all’introduzione di macchine chiamate “olandesi” con speciali rulli trasformarono il processo di sfibratura degli stracci (materiale con cui a quel tempo si faceva la carta) da manuale a meccanico.

Il procedimento era più veloce e la carta essendo fatta con una pasta più omogenea risultava più pregiata. Un salto tecnologico che permise la produzione di carta di qualità definita a quel tempo “carta ad uso Bergamo” fino a far diventare la cartiera fra le migliori del Milanese.

La carta nota ancor oggi come “Carta Varese”, riprese qui la sua produzione riscuotendo un notevole successo presso l’aristocrazia dell’epoca.
Rizzi incominciò a commerciarla riuscendo a raggiungere i potenziali clienti spedendo loro lettere in francese e in inglese dove raccontava la storia della carta e aggiungendo piccoli campioni; la carta diventò famosa in tutta Europa e negli Stati Uniti.

Nel 1940 la ditta Ghiggini acquistò in blocco dal negozio Rizzi tutte le rimanenze della carta e con questa realizzò vari oggetti come scatole, vassoi e contenitori per scrittoi fino al 1948 quando i fogli furono esauriti.

RITORNO A BASSANO

Nel 1957 Giorgio Tassotti recuperò la tradizione remondiana riportando la produzione delle carte decorative a Bassano. Egli con passione da vero collezionista oltre ad aver ripreso a stampare le antiche matrici in legno di giochi da tavolo, di incisioni, xilografie e di stampe a carattere popolare ha allestito nel suo negozio di carta a due passi dal ponte di Bassano un piccolo ma interessante museo.

Tassotti riproduce ancora tutt’oggi stampe d’arte del ‘700 e ‘800, ha in catalogo 2000 articoli fra stampe colorate a mano, carte decorative e oggettistica.

È possibile acquistare l’autentica carta Varese, (da non confondere con quella con i gigli prodotta in Toscana), presso il suo negozio, ma anche in alcuni negozi di Varese, di Milano e online.

I fogli hanno il formato 50x70cm o 70×100 con una grammatura di 85 gr/mq, stampati in litografia esclusivamente a foglio (da ciò la straordinaria nitidezza dei suoi colori) con inchiostri ad alta resistenza alla luce, su supporto opaco, ecologico e acid free. Queste caratteristiche le rendono particolarmente adatte a tanti utilizzi creativi dalla legatoria all’origami.

A Palazzo Sturn di Bassano c’è anche un importante museo dedicato alle stampe della famiglia Remondini. Il museo possiede circa 1240 matrici che hanno le dimensioni di 60×50 cm fino alle più piccole di 25×15 mm. Se avete occasione vi consiglio di farvi visita perchè è molto interessante per capire come funziona la stampa xilografica a più matrici e più colori.

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Benvenuti! Mi chiamo Anna Bello e amo definirmi un artigiano contemporaneo e vado sempre alla ricerca di tecniche artistiche che rendendo uniche le mie creazioni...- Continua -



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